Olio EVO, polifenoli e percezione del gusto: stiamo comunicando davvero il valore dell’extravergine?

Persona che versa olio extravergine di oliva su un’insalata, immagine associata al tema di polifenoli, qualità sensoriale e valore nutraceutico dell’olio EVO.

L’articolo analizza il rapporto tra polifenoli dell’olio EVO, percezione sensoriale e valore nutraceutico. Amaro e piccante, spesso poco apprezzati dal consumatore, rappresentano indicatori biologici di qualità e stabilità ossidativa. Il testo approfondisce criticità di comunicazione, shelf life e gestione della filiera, evidenziando la necessità di nuovi modelli di valorizzazione culturale, tecnologica e commerciale dell’extravergine di alta qualità.

Upcycling dei raspi d’uva: dai sottoprodotti vinicoli gli ingredienti funzionali del futuro

Due grappoli di uva rossa con foglie su un tavolo bianco, legati al tema dell’upcycling dei raspi d’uva per ottenere composti bioattivi tramite tecnologie green.

I raspi d’uva, spesso trattati come scarti dell’industria vinicola, sono una fonte ricca di polifenoli e composti bioattivi con applicazioni in alimenti funzionali, cosmetici e biomateriali. Le tecnologie green di estrazione e l’uso di materia prima biologica aprono nuove opportunità in ottica di economia circolare, offrendo alle aziende un vantaggio competitivo e nuovi flussi di valore.

Olio extravergine di oliva di alta qualità: grandi benefici per la salute con piccole quantità

Olio extravergine d’oliva che esce da una centrifuga in un frantoio moderno, simbolo di qualità e tradizione produttiva.

Diversi studi hanno dimostrato che il consumo di olio extravergine di oliva (EVO) è associato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari grazie ai polifenoli con proprietà antiossidanti. Queste molecole bioattive riducono i radicali liberi e ossidano il colesterolo LDL, migliorando il profilo infiammatorio e lipidico dei consumatori. Un gruppo di ricerca dell’università di Atene ha indagato […]