Il paradosso italiano: spreco e insicurezza alimentare in un sistema da riformare

Teglia da forno con resti di cibo cotto, simbolo dello spreco alimentare domestico in Italia, dove milioni di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare.

Ogni anno in Italia si sprecano 1,7 milioni di tonnellate di cibo, sufficienti a sfamare 3 milioni di persone. Mentre cresce l’insicurezza alimentare, metà degli italiani chiede il riconoscimento del diritto al cibo. Ridurre lo spreco significa promuovere equità, sostenibilità e una nuova cultura alimentare fondata su responsabilità e solidarietà.

Come stanno cambiando le abitudini alimentari in Europa (e cosa significa per professionisti e aziende)

Famiglia che mette alimenti in un carrello della spesa

Uno studio UE rivela due modelli alimentari opposti: tra chi riduce carne rossa, latte, pesce e bevande zuccherate e chi, con un PIL in crescita, aumenta carne, formaggi, snack e dolci. Trend comuni: aumento di plant-based, frutta secca e snack salati, calo dei cereali. In Italia, il potere d’acquisto polarizza scelte tra premium e low-cost. La sfida: unire qualità, sostenibilità e accessibilità.