Passaporto digitale di prodotto nel food: uno strumento pensato per altri che il settore alimentare non può ignorare

Ragazza in supermercato scansiona QR code sull’etichetta di una bottiglia per accedere al passaporto digitale di prodotto con informazioni su origine, tracciabilità, sicurezza, qualità e sostenibilità alimentare

Il Digital Product Passport diventerà obbligatorio in UE per molti prodotti dal 2027, ma gli alimenti ne sono esclusi. Tuttavia, un passaporto digitale dinamico potrebbe rivoluzionare il sistema alimentare. Integrando blockchain, sensori e intelligenza artificiale, il sistema permetterebbe di tracciare qualità, origine e condizioni di conservazione, rafforzando sicurezza alimentare, trasparenza e fiducia tra imprese, distribuzione e consumatori.

L’intelligenza artificiale ridisegna l’agroalimentare: da sperimentazione a infrastruttura industriale

Scritta AI sostenuta da due braccia, simbolo del ruolo dell’intelligenza artificiale come infrastruttura e della necessità di una governance nel settore agroalimentare

L’intelligenza artificiale sta trasformando il food & beverage da tecnologia sperimentale a infrastruttura industriale. Dalla R&D predittiva al controllo qualità, dalla supply chain resiliente alla sostenibilità agricola, l’AI abilita nuovi modelli decisionali e competitivi. Il vero vantaggio nasce da un’integrazione strategica, governata ed etica, capace di ridurre sprechi, migliorare prodotti e accelerare l’innovazione.

Dal danno invisibile alla responsabilità condivisa: perché servono protocolli chiari nella catena del freddo

camion surgelati

Nel settore del surgelato professionale, piccoli scostamenti termici possono causare gravi danni di prodotto. Un caso concreto evidenzia le criticità sistemiche della filiera e l’urgenza di protocolli chiari. Il documento AFFI propone uno standard condiviso per prevenire danni, aumentare la trasparenza e responsabilizzare ogni anello della catena del freddo. Un passo necessario verso la qualità sostanziale.

EUDR e deforestazione: la coerenza perduta tra dichiarazioni e scelte politiche ed aziendali

deforestazione nel Borneo

L’EUDR, nato per contrastare la deforestazione globale, sta subendo un forte ridimensionamento. Brasile, Indonesia e Malesia potrebbero essere esclusi dalla lista dei Paesi ad alto rischio, mentre 11 paesi membri vogliono diminuire gli obblighi delle aziende esportatrici UE. Un passo indietro che mina l’efficacia del regolamento e solleva dubbi sulla coerenza etica e politica dell’UE.