Il nostro pane quotidiano sotto pressione

Uva bianca osservata con lente di ingrandimento per analizzare contaminanti alimentari come PFAS, pesticidi, ftalati e bisfenoli

Ingredienti invisibili, costi nascosti e responsabilità di filiera che non possiamo più rimandare Nel precedente articolo (L’Italia della cucina UNESCO e della Dieta Mediterranea: tra celebrazione e crisi silenziosa), ci siamo soffermati sul paradosso culturale che stiamo vivendo: il riconoscimento ufficiale della Cucina Italiana e della Dieta Mediterranea come patrimoni dell’umanità, a fronte di una […]

L’Italia della cucina UNESCO e della Dieta Mediterranea tra celebrazione e crisi silenziosa

Assortimento di pasta secca, pomodori, mozzarella, olive, aglio e soffritto, simboli della cucina italiana e della Dieta Mediterranea

La cucina italiana e la Dieta Mediterranea, riconosciute patrimonio UNESCO, affrontano una crisi silenziosa. Cresce il consumo di alimenti ultra-processati e surrogati nutrizionali, spesso percepiti come salutari ma associati a rischi per la salute. L’articolo analizza dati scientifici, dinamiche di mercato e il ruolo chiave di industria e istituzioni nel tutelare cultura alimentare, salute pubblica e identità.

Upcycling dei raspi d’uva: dai sottoprodotti vinicoli gli ingredienti funzionali del futuro

Due grappoli di uva rossa con foglie su un tavolo bianco, legati al tema dell’upcycling dei raspi d’uva per ottenere composti bioattivi tramite tecnologie green.

I raspi d’uva, spesso trattati come scarti dell’industria vinicola, sono una fonte ricca di polifenoli e composti bioattivi con applicazioni in alimenti funzionali, cosmetici e biomateriali. Le tecnologie green di estrazione e l’uso di materia prima biologica aprono nuove opportunità in ottica di economia circolare, offrendo alle aziende un vantaggio competitivo e nuovi flussi di valore.

GABA e fermentazione lattica: la nuova frontiera degli alimenti funzionali vegetali

Bottiglietta di bevanda funzionale vegetale con cannuccia, ottenuta da fermentazione lattica per l’arricchimento naturale in GABA.

Il GABA, noto neurotrasmettitore con effetti rilassanti e antinfiammatori, può essere naturalmente aumentato negli alimenti grazie alla fermentazione. Un recente studio ha sviluppato una bevanda a base di legumi fermentata con L. plantarum, mostrando risultati promettenti per l’industria degli alimenti funzionali e la nutrizione preventiva.

Caffè e longevità: i benefici scientifici di ‘Na tazzulella ‘e cafè

Tazza di caffè espresso, simbolo del consumo moderato associato a benefici per longevità, metabolismo e salute cerebrale.

Bere 2-4 tazze di caffè al giorno riduce la mortalità del 15-20% e migliora salute metabolica e cerebrale. I polifenoli e la caffeina attivano meccanismi di longevità, riducono l’infiammazione e proteggono i neuroni. Il caffè diventa così un potente alleato quotidiano per vivere più a lungo, con energia e vitalità.

Trasparenza, fiducia e competitività: il nuovo patto tra filiera e mercato

Linea produttiva moderna all’interno di uno stabilimento alimentare, simbolo dell’evoluzione del settore verso modelli di trasparenza, efficienza e fiducia come delineato dal modello organizzativo TRE-E.

Il Sistema TRE-E aiuta le aziende alimentari a costruire fiducia e competitività, integrando tecnologia, persone e cultura organizzativa. In un settore dove trasparenza e coerenza diventano leve strategiche, TRE-E offre un modello pratico per migliorare reputazione, efficienza e valore di mercato, rafforzando il legame tra impresa, filiera e consumatore.

Oltre l’obesità e la malnutrizione: il cibo come responsabilità collettiva

Una bambina in un supermercato afferra una busta di dolci, immagine che rappresenta l’aumento dell’obesità infantile e l’impatto del cibo ultraprocessato promosso dall’industria alimentare.

L’obesità ha superato il sottopeso come principale forma di malnutrizione. UNICEF, Slow Food e AMD chiedono un cambio di paradigma: ridurre zuccheri e alimenti ultraprocessati, riformulare i prodotti e promuovere ambienti alimentari più sani. L’industria alimentare deve diventare parte della soluzione, innovando con etica e responsabilità verso la salute pubblica.

Il paradosso italiano: spreco e insicurezza alimentare in un sistema da riformare

Teglia da forno con resti di cibo cotto, simbolo dello spreco alimentare domestico in Italia, dove milioni di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare.

Ogni anno in Italia si sprecano 1,7 milioni di tonnellate di cibo, sufficienti a sfamare 3 milioni di persone. Mentre cresce l’insicurezza alimentare, metà degli italiani chiede il riconoscimento del diritto al cibo. Ridurre lo spreco significa promuovere equità, sostenibilità e una nuova cultura alimentare fondata su responsabilità e solidarietà.