Trebbie di birra-β-glucano-fermentazione-e-ingredienti-funzionali

Trebbie di birra essiccate e chicchi d’orzo con richiami grafici a β-glucano, fibre alimentari, fermentazione controllata e microrganismi starter.

Le trebbie di birra rappresentano il principale sottoprodotto della lavorazione del malto d’orzo e vengono generate in grandi quantità dall’industria brassicola. Per molto tempo sono state considerate soprattutto una risorsa destinata all’alimentazione animale o ad applicazioni a basso valore aggiunto. Oggi, però, il loro ruolo sta cambiando. La crescente attenzione verso l’upcycling alimentare, la sostenibilità […]

Trebbie di birra: da sottoprodotto a ingrediente funzionale per alimenti ad alto valore aggiunto

Donna al lavoro in un impianto di produzione della birra mentre supervisiona le attività industriali all’interno del birrificio.

Economia circolare e industria alimentare: il potenziale nascosto delle trebbie di birra L’industria brassicola genera ogni anno milioni di tonnellate di sottoprodotti, tra i quali le trebbie di birra (BSG) rappresentano circa l’85% degli scarti complessivi del processo produttivo. Tradizionalmente destinate all’alimentazione animale o ad utilizzi a basso valore economico, oggi stanno attirando crescente interesse […]

Antibiotico resistenza: ridurre gli antibiotici negli allevamenti funziona davvero

Flacone di capsule rovesciato su una mano con guanti in lattice blu, simbolo dell’uso controllato degli antibiotici e della gestione sanitaria veterinaria.

Le ricerche francesi sul piano Ecoantibio dimostrano che ridurre l’uso di antibiotici critici negli allevamenti può diminuire rapidamente la resistenza batterica. Il fenomeno AMR riguarda salute pubblica, ambiente e sicurezza alimentare secondo un approccio One Health. Sorveglianza epidemiologica, biosicurezza e gestione responsabile degli antibiotici emergono come strumenti fondamentali per contenere la diffusione dei microrganismi resistenti lungo l’intera filiera agroalimentare.

In memoria di Carlo Petrini

Immagine dedicata a Carlo Petrini e ai valori di Slow Food, con riferimento al legame tra cibo, territorio, persone, biodiversità e sostenibilità agroalimentare.

L’articolo ricorda Carlo Petrini e la sua eredità culturale nel sistema agroalimentare. Dal valore umano del cibo alla biodiversità, dal ruolo delle persone nelle filiere alla sostenibilità, emerge una riflessione sul futuro dell’agroalimentare tra crisi globali, perdita di senso e necessità di ricostruire legami profondi tra uomo, natura, lavoro, territorio e comunità.

Trebbie di birra: da sottoprodotto a ingrediente alimentare. Ma l’upcycling non si improvvisa

Tecnologo alimentare controlla trebbie di birra essiccate in un impianto agroalimentare dedicato all’upcycling alimentare e alla produzione di ingredienti funzionali.

Le trebbie di birra stanno emergendo come ingrediente per l’upcycling alimentare grazie a fibre, proteine e composti bioattivi. Tuttavia trasformare un sottoprodotto in alimento richiede gestione industriale, sicurezza microbiologica, conformità normativa e validazione di filiera. L’articolo approfondisce criticità operative, aspetti sensoriali e opportunità offerte dalla fermentazione per sviluppare ingredienti realmente sostenibili, sicuri e replicabili.

Olio extravergine d’oliva tra nutraceutica e crisi di valore: evidenze scientifiche, consumo reale e criticità di filiera

Olio extravergine d’oliva con olive e foglie affiancato a simboli scientifici, rappresentazione del ruolo dei polifenoli e dell’idrossitirosolo nella salute e nell’invecchiamento attivo.

L’olio extravergine d’oliva è un alimento nutraceutico con effetti protettivi su salute e invecchiamento, grazie a polifenoli e acido oleico. Tuttavia, consumo insufficiente, perdita di qualità lungo la filiera e scarsa percezione del valore ne limitano il riconoscimento. Nasce tuttavia una nuova opportunità: il posizionamento dell’olio EVO come alimento nutraceutico. E’ quindi necessario da una parte ripensare il modo in cui lo portiamo al mercato e dall’altra creare una filiera capace di proteggere ciò che produce, misurare ciò che promette e comunicare al consumatore non solo l’origine, ma la sostanza reale della qualità.

Stato delle acque in Italia tra infrazioni europee, contaminanti e impatti su ambiente e salute

Increspatura circolare sull’acqua generata da una goccia, simbolo degli effetti diffusi dei contaminanti idrici sulla filiera agroalimentare e sulla salute.

L’articolo analizza lo stato delle acque in Italia tra procedura d’infrazione europea, dati ISPRA e contaminazione diffusa da agricoltura intensiva. Evidenzia i rischi per salute e ambiente, il ruolo dei contaminanti emergenti e l’impatto diretto sulla filiera agroalimentare. Conclude sulla necessità di una governance più integrata e responsabile lungo tutta la catena del valore.

Il declino della qualità nutrizionale degli alimenti: cosa è cambiato davvero e perché riguarda tutta la filiera

Confronto tra agricoltura tradizionale e intensiva con differenze su suolo, biodiversità e qualità degli alimenti.

Negli ultimi decenni la qualità nutrizionale degli alimenti è diminuita a causa di agricoltura intensiva, fertilizzanti chimici e selezione orientata alla resa. Questo modello ha ridotto micronutrienti e composti bioattivi, con impatti su salute e sostenibilità. Soluzioni agronomiche e scelte consapevoli possono invertire il trend, ma serve un ripensamento dell’intera filiera agroalimentare e delle sue priorità.

Zootecnia industriale e dinamica dei sistemi: comprendere i loop per individuare la vera leva di cambiamento

Allevatore tra zootecnia industriale intensiva e allevamento estensivo al pascolo con diagrammi di dinamica dei sistemi e ruolo della persona nella filiera agroalimentare.

La zootecnia industriale genera impatti sistemici su ambiente, salute e società, sostenuta da loop economici che ne rafforzano la stabilità. Analizzando il modello con la dinamica dei sistemi emergono le cause profonde e i limiti delle soluzioni attuali. Il cambiamento richiede una leva più profonda: la centralità della persona per attivare modelli più coerenti, sostenibili e integrati

Intelligenza artificiale e sostenibilità: nell’agroalimentare il problema non è l’efficienza, ma la perdita di valore

Scena di spreco alimentare in magazzino con prodotti ancora freschi accanto a sistema di intelligenza artificiale per analisi e ottimizzazione della filiera agroalimentare.

L’integrazione tra intelligenza artificiale e sostenibilità sta trasformando il settore agroalimentare, ma il nodo centrale resta la perdita di valore lungo la filiera. Lo spreco non è un evento isolato, bensì una dinamica distribuita. L’AI può ottimizzare processi e decisioni, ma solo un cambio di paradigma, orientato alla prevenzione, può ridurre l’impatto reale e migliorare la sostenibilità.

Olio extravergine d’oliva: tra qualità, perdita di valore, crisi sistemica e necessità di una nuova visione

Campo di olivi, simbolo del settore dell’olio extravergine d’oliva tra crisi, perdita di valore e necessità di sostenibilità.

L’olio extravergine d’oliva attraversa una crisi sistemica tra frodi, calo della qualità e perdita di valore percepito. Problemi di tracciabilità, dipendenza dalle importazioni e scarsa cultura del consumatore aggravano il contesto. Serve una nuova visione basata su biodiversità, trasparenza, educazione e sostenibilità per rilanciare il settore e preservarne identità, qualità e ruolo strategico nell’agroalimentare.