Inquinamento chimico e plastica: un treno senza macchinista

Il fallimento dei negoziati ONU sulla plastica conferma lo stallo politico, mentre la scienza avverte che inquinamento chimico e microplastiche sono una minaccia globale. Dai pesticidi ai PFAS, i rischi per la salute sono gravi e sottovalutati. Soluzioni possibili: maggiore consapevolezza, innovazione responsabile, pressione sociale e nuove coalizioni per cambiare rotta prima che sia troppo tardi.
Da meraviglia della chimica a preoccupazione alimentare e non solo

La plastica, da simbolo di progresso, è diventata una delle principali minacce per ambiente e salute. Il suo impatto si estende a catena alimentare, clima e sistemi biologici. Secondo The Lancet, servono azioni urgenti per ridurre la produzione, non solo migliorare il riciclo. La questione riguarda tutti, anche imprese e professionisti, chiamati a ripensare modelli e responsabilità.
PFAS e agroalimentare: la chimica ci ha spinto troppo oltre? una risposta dal sistema TRE-E

L’inquinamento da PFAS è una minaccia per l’ambiente e la salute. Il settore agroalimentare, tra fertilizzanti, pesticidi e imballaggi, ne amplifica la diffusione. Il Sistema TRE-E propone un modello sostenibile e responsabile per ripensare la produzione alimentare, eliminando sostanze pericolose e favorendo un’agricoltura etica. Serve un cambiamento concreto per proteggere il nostro futuro.
Bioplastica antimicrobica dagli scarti di manioca: un’innovazione (quasi) dietro l’angolo

Lo stato attuale La ricerca dell’Università di Belo Horizonte Un recente studio ha indagato la possibilità di trasformare gli scarti di manioca (cassava) – in particolare le bucce esterne (periderma) e quelle interne (corteccia) – in bioplastiche attive con proprietà antimicrobiche. Il team di ricercatori ha: Risultati chiave Perché è una soluzione migliorativa Spunti di […]
Microplastiche ovunque: una minaccia invisibile per la salute e l’ambiente

Le microplastiche sono presenti ovunque: mari, laghi, atmosfera e alimenti. Provengono da fonti primarie e secondarie e minacciano la salute di animali e persone. Possono danneggiare organi vitali e causare patologie gravi. L’UE sta introducendo regolamenti per limitarne la diffusione, ma è fondamentale anche l’impegno individuale per ridurre l’uso e migliorare la gestione della plastica.