Quanto del nostro lavoro crea valore? E quanto serve a mettere pezze?

Quando gli stessi problemi si ripresentano, le competenze delle persone rischiano di essere assorbite dai recuperi quotidiani. Dal nostro contributo al convegno AICQ Centronord, una riflessione su responsabilità, collaborazione e capacità dell’impresa alimentare di migliorare
Ci prendiamo cura del cibo. Chi si prende cura delle persone che lo rendono possibile?

Chi lavora nell’agroalimentare porta responsabilità che spesso continuano a pesare anche a fine giornata. Dai nostri interventi al convegno AICQ Centronord, una riflessione sull’ascolto e sulla cura delle persone che rendono possibile il cibo.
L’energia del cibo: siamo sicuri di cercarla nel posto giusto?

Che cosa misura davvero la scienza quando parliamo di frequenze degli alimenti? Dalle tecniche analitiche alla trasformazione della materia, fino al ruolo delle persone: una riflessione aperta su ciò che un alimento conserva, modifica o perde lungo il processo.
Il vero costo di un cambio packaging non è il prezzo della nuova bobina

Cambiare packaging non significa semplicemente confrontare il prezzo di due materiali. Produttività, scarti, shelf life, investimenti, conformità e rischio commerciale possono cambiare completamente il risultato economico. Con il PPWR alle porte, serve una lettura del costo totale del sistema alimento–imballaggio–processo.
Il Codex adotta nuove linee guida sull’etichettatura precauzionale degli allergeni

Da strumento di tutela legale alla valutazione quantitativa del rischio: cosa cambia per consumatori e industria alimentare Per una persona con allergia alimentare, una frase apparentemente semplice come “può contenere” può determinare la scelta di acquistare, consumare o evitare un alimento. Eppure, fino a oggi, questa indicazione non ha mai trovato un’interpretazione ed un significato […]
La qualità nasce nello spazio tra materie prime, macchine e persone

Quando l’innovazione di prodotto non dipende solo dalla ricetta, ma dalla capacità dell’organizzazione di far dialogare processo, tecnologia e competenze Ci sono esperienze professionali che, anche a distanza di molti anni, continuano a insegnare qualcosa. Non necessariamente perché siano state le più grandi o le più visibili, ma perché in quelle esperienze si è manifestato […]
Food Safety Culture: quando la sicurezza alimentare smette di essere una procedura e diventa cultura

La Food Safety Culture sta cambiando il modo di interpretare la sicurezza alimentare: non solo procedure, HACCP e controlli, ma anche leadership, comunicazione, fiducia e qualità organizzativa. Il Regolamento UE 2021/382 riconosce il ruolo delle persone nella prevenzione del rischio. Una riflessione su come cultura aziendale e sicurezza del cibo siano oggi profondamente interconnesse.
Olio EVO, polifenoli e percezione del gusto: stiamo comunicando davvero il valore dell’extravergine?

L’articolo analizza il rapporto tra polifenoli dell’olio EVO, percezione sensoriale e valore nutraceutico. Amaro e piccante, spesso poco apprezzati dal consumatore, rappresentano indicatori biologici di qualità e stabilità ossidativa. Il testo approfondisce criticità di comunicazione, shelf life e gestione della filiera, evidenziando la necessità di nuovi modelli di valorizzazione culturale, tecnologica e commerciale dell’extravergine di alta qualità.
Olio extravergine d’oliva tra nutraceutica e crisi di valore: evidenze scientifiche, consumo reale e criticità di filiera

L’olio extravergine d’oliva è un alimento nutraceutico con effetti protettivi su salute e invecchiamento, grazie a polifenoli e acido oleico. Tuttavia, consumo insufficiente, perdita di qualità lungo la filiera e scarsa percezione del valore ne limitano il riconoscimento. Nasce tuttavia una nuova opportunità: il posizionamento dell’olio EVO come alimento nutraceutico. E’ quindi necessario da una parte ripensare il modo in cui lo portiamo al mercato e dall’altra creare una filiera capace di proteggere ciò che produce, misurare ciò che promette e comunicare al consumatore non solo l’origine, ma la sostanza reale della qualità.
Olio EVO: come si distrugge valore in una filiera che produce eccellenza

L’olio extravergine d’oliva, prodotto ad alto valore nutrizionale e culturale, perde riconoscimento lungo la filiera. Tra qualità reale e percezione del consumatore si crea una frattura che porta alla commoditizzazione. Produzione, distribuzione e comunicazione non valorizzano adeguatamente il prodotto. Serve un cambio di visione per rendere comprensibile la qualità e restituire valore economico, culturale e alimentare al sistema
Olio EVO in casa: perché perde qualità ogni giorno (e perché il sistema non lo protegge)

L’olio extravergine d’oliva perde qualità già dopo l’apertura: ossigeno, luce e tempo riducono polifenoli, stabilità e profilo sensoriale. Una ricerca mostra cali significativi anche in poche settimane. Packaging e conservazione sono fattori decisivi, ma il problema è sistemico. Senza un modello che protegga e valorizzi il prodotto, anche un olio eccellente rischia di perdere rapidamente valore.
Olio extravergine d’oliva: tra qualità, perdita di valore, crisi sistemica e necessità di una nuova visione

L’olio extravergine d’oliva attraversa una crisi sistemica tra frodi, calo della qualità e perdita di valore percepito. Problemi di tracciabilità, dipendenza dalle importazioni e scarsa cultura del consumatore aggravano il contesto. Serve una nuova visione basata su biodiversità, trasparenza, educazione e sostenibilità per rilanciare il settore e preservarne identità, qualità e ruolo strategico nell’agroalimentare.