Intelligenza Artificiale nell’agroalimentare: innovazione sostenibile con l’uomo al centro

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il settore agroalimentare, migliorando processi, riducendo sprechi e accelerando l’innovazione. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: servono visione, valori e centralità della persona per creare prodotti che uniscano efficienza e significato. Un futuro equilibrato richiede l’integrazione di dati, emozioni e scopo nel Food Tech.
Fermentazione delle proteine di pisello: gusto migliore e nuove opportunità per il plant based

La fermentazione dell’isolato proteico di pisello riduce sapori amari e “beany”, esaltando note umami e aromatiche. Migliora anche proprietà funzionali come ritenzione d’acqua e olio. Questo processo rappresenta un’opportunità strategica per l’industria plant-based, permettendo di sviluppare prodotti più gradevoli, innovativi e competitivi, in linea con le richieste di consumatori attenti a gusto, qualità e sostenibilità.
Da meraviglia della chimica a preoccupazione alimentare e non solo

La plastica, da simbolo di progresso, è diventata una delle principali minacce per ambiente e salute. Il suo impatto si estende a catena alimentare, clima e sistemi biologici. Secondo The Lancet, servono azioni urgenti per ridurre la produzione, non solo migliorare il riciclo. La questione riguarda tutti, anche imprese e professionisti, chiamati a ripensare modelli e responsabilità.
Il Siero di latte che diventa mattone: una realtà che da Tecnologi Alimentari ci indigna

Un approfondimento tecnico e critico sull’uso del siero di latte esausto per la produzione di materiali da costruzione. Invece di “murare” nutrienti preziosi, il siero può generare valore attraverso fermentazioni, ingredienti funzionali e bio-prodotti. È tempo di riscrivere la gerarchia dello scarto, orientandosi verso un’economia circolare che nutre anziché smaltire.
Fermentazione e sottoprodotti vegetali: una tecnologia chiave per l’innovazione alimentare

La fermentazione si conferma una tecnologia chiave per valorizzare i sottoprodotti vegetali, riducendo lo spreco e generando nuovi ingredienti funzionali. Uno studio dell’Università Politecnica delle Marche evidenzia i vantaggi nutrizionali, ambientali ed economici del processo, aprendo scenari di innovazione per l’industria alimentare e nuove opportunità per chi investe in sostenibilità.
Dal danno invisibile alla responsabilità condivisa: perché servono protocolli chiari nella catena del freddo

Nel settore del surgelato professionale, piccoli scostamenti termici possono causare gravi danni di prodotto. Un caso concreto evidenzia le criticità sistemiche della filiera e l’urgenza di protocolli chiari. Il documento AFFI propone uno standard condiviso per prevenire danni, aumentare la trasparenza e responsabilizzare ogni anello della catena del freddo. Un passo necessario verso la qualità sostanziale.
La nuova frontiera della pasta: da alimento tradizionale a veicolo di salute

La pasta evolve da simbolo tradizionale a veicolo di salute. Uno studio dell’Università di Bari dimostra che una ricetta arricchita può ridurre il colesterolo non-HDL del 13,5%. Grazie a ingredienti mirati, come fitosteroli e germe di grano, la pasta resta familiare ma più funzionale, unendo gusto, cultura alimentare e prevenzione cardiovascolare.
Latte di mandorla: come migliorarne il profilo nutrizionale grazie alla scienza

Il latte di mandorla commerciale ha spesso un profilo nutrizionale modesto. Uno studio della UC Davis ha testato l’effetto di macinatura, tostatura e tecniche di estrazione per migliorarne resa e qualità. La combinazione “burro di mandorla” + estrazione acquosa assistita da enzimi ha dato i risultati migliori in proteine, grassi e digeribilità, senza bisogno di additivi.
Microplastiche ovunque: anche il vetro non è più una certezza

Le microplastiche sono ovunque, anche dove meno ci si aspetta. Un’indagine dell’Anses ha scoperto che le bevande in bottiglia di vetro contengono molte più microplastiche rispetto ad altri contenitori, a causa dell’abrasione dei tappi. Un richiamo all’industria e ai consumatori: servono nuove soluzioni, materiali più sicuri e pratiche produttive più attente.
Più salute, meno sprechi: la fibra fermentata come alleata del futuro alimentare

La fibra alimentare non è solo un elemento chiave per la nostra salute e la longevità, ma rappresenta anche un’opportunità strategica per l’industria alimentare. Guardando al futuro, il settore ha la possibilità di ridefinire il ruolo della fibra non solo come componente nutrizionale, ma come ingrediente chiave per prodotti più avanzati, mirati e sostenibili.
Il riciclo biotecnologico dei sottoprodotti: il futuro dell’alimentare

La “ruota dei bio-processi FBBW” e l’uso di tecnologie biotecnologiche come l’idrolisi enzimantica e la fermentazione permettono di trasformare sottoprodotti alimentari in ingredienti funzionali ad alto valore. Un’opportunità concreta per l’industria alimentare di investire in innovazione, economia circolare e sviluppo di nuovi prodotti upcycled.
Verso conservanti naturali: il potenziale di bucce di fico d’india e di melograno nella carne

I nitriti nei salumi sono sempre più sotto osservazione per i potenziali rischi cancerogeni. Una ricerca dell’Università di Cáceres valuta l’uso di estratti di melograno e fico d’India come alternative naturali. I risultati mostrano buone performance antiossidanti e promettono una transizione verso conservanti più sicuri e sostenibili, in linea con le richieste dei consumatori.