PFAS nel food packaging: dal ‘PFAS-free’ alla governance della conformità

Quando parliamo di packaging alimentare, un requisito normativo raramente rimane confinato alla normativa.Nei precedenti approfondimenti abbiamo osservato il cambiamento da due prospettive complementari. Prima il PPWR come occasione per ripensare materiali, portafoglio e responsabilità. Poi il cambio packaging come decisione industriale da valutare oltre il prezzo della nuova soluzione.Il requisito sui PFAS aggiunge ora un […]
Il vero costo di un cambio packaging non è il prezzo della nuova bobina

Cambiare packaging non significa semplicemente confrontare il prezzo di due materiali. Produttività, scarti, shelf life, investimenti, conformità e rischio commerciale possono cambiare completamente il risultato economico. Con il PPWR alle porte, serve una lettura del costo totale del sistema alimento–imballaggio–processo.
Il Codex adotta nuove linee guida sull’etichettatura precauzionale degli allergeni

Da strumento di tutela legale alla valutazione quantitativa del rischio: cosa cambia per consumatori e industria alimentare Per una persona con allergia alimentare, una frase apparentemente semplice come “può contenere” può determinare la scelta di acquistare, consumare o evitare un alimento. Eppure, fino a oggi, questa indicazione non ha mai trovato un’interpretazione ed un significato […]
Packaging alimentare: perché il nuovo regolamento europeo può diventare un vantaggio competitivo per le PMI

Il nuovo regolamento europeo PPWR sugli imballaggi introduce requisiti di riciclabilità, contenuto riciclato, riduzione dei materiali e progettazione orientata al recupero. Per le PMI alimentari il packaging smette di essere una semplice voce di costo e diventa una leva strategica che influenza competitività, sostenibilità, accesso ai mercati ed efficienza operativa.
Olio EVO: come si distrugge valore in una filiera che produce eccellenza

L’olio extravergine d’oliva, prodotto ad alto valore nutrizionale e culturale, perde riconoscimento lungo la filiera. Tra qualità reale e percezione del consumatore si crea una frattura che porta alla commoditizzazione. Produzione, distribuzione e comunicazione non valorizzano adeguatamente il prodotto. Serve un cambio di visione per rendere comprensibile la qualità e restituire valore economico, culturale e alimentare al sistema
Olio EVO in casa: perché perde qualità ogni giorno (e perché il sistema non lo protegge)

L’olio extravergine d’oliva perde qualità già dopo l’apertura: ossigeno, luce e tempo riducono polifenoli, stabilità e profilo sensoriale. Una ricerca mostra cali significativi anche in poche settimane. Packaging e conservazione sono fattori decisivi, ma il problema è sistemico. Senza un modello che protegga e valorizzi il prodotto, anche un olio eccellente rischia di perdere rapidamente valore.
Olio extravergine d’oliva: tra qualità, perdita di valore, crisi sistemica e necessità di una nuova visione

L’olio extravergine d’oliva attraversa una crisi sistemica tra frodi, calo della qualità e perdita di valore percepito. Problemi di tracciabilità, dipendenza dalle importazioni e scarsa cultura del consumatore aggravano il contesto. Serve una nuova visione basata su biodiversità, trasparenza, educazione e sostenibilità per rilanciare il settore e preservarne identità, qualità e ruolo strategico nell’agroalimentare.
Arance rosse siciliane e promozioni aggressive: la GDO davanti alla propria responsabilità sistemica

La campagna 2026 delle arance rosse siciliane registra perdite fino al 50% per eventi climatici estremi. Nonostante la scarsità, diverse insegne della GDO hanno mantenuto promozioni aggressive sotto 1 €/kg. Una scelta criticabile perché rischia di comprimere il valore, indebolire la filiera agricola e compromettere sostenibilità economica, reputazione e resilienza territoriale.
Shrinkflation: cosa insegna all’Italia la nuova legge austriaca

La nuova legge austriaca introduce obblighi di trasparenza per contrastare la shrinkflation, imponendo ai rivenditori segnalazioni chiare delle riduzioni di quantità. L’Italia, invece, ha rinviato la propria norma dopo una procedura d’infrazione UE per eccessiva rigidità e ostacoli al mercato interno. Senza interventi di produttori e GDO, il rischio è un ulteriore crollo della fiducia dei consumatori.
Sugar tax o no: ciò che un imprenditore dovrebbe fare ora (prima che arrivi la norma)

La sugar tax si espande nel mondo e in Europa, mentre l’Italia continua a rinviare. Per le aziende del beverage, il vero rischio non è l’imposta, ma arrivare impreparate quando le norme cambieranno. Riformulare ora consente di distribuire i costi, migliorare la competitività, rispondere alla domanda low-sugar e anticipare futuri obblighi regolatori.
Carni e benessere animale: cosa rivelano le ultime inchieste. Una riflessione sulle contraddizioni del sistema agroalimentare

Le recenti inchieste sulla filiera delle carni evidenziano criticità legate a sicurezza alimentare, benessere animale e controlli di filiera. Pur senza generalizzare, emergono debolezze strutturali che minano fiducia e trasparenza. Ricostruire coerenza, investire in tracciabilità e rafforzare la responsabilità etica sono passi essenziali per tutelare consumatori e imprese virtuose.
GABA e fermentazione lattica: la nuova frontiera degli alimenti funzionali vegetali

Il GABA, noto neurotrasmettitore con effetti rilassanti e antinfiammatori, può essere naturalmente aumentato negli alimenti grazie alla fermentazione. Un recente studio ha sviluppato una bevanda a base di legumi fermentata con L. plantarum, mostrando risultati promettenti per l’industria degli alimenti funzionali e la nutrizione preventiva.