
Nel campo della nutrizione funzionale, l’attenzione verso i composti bioattivi di origine naturale è in continua crescita.
Dopo anni di studi su probiotici, polifenoli e peptidi bioattivi, si sta facendo strada un nuovo protagonista: l’acido γ-aminobutirrico (GABA), un neurotrasmettitore naturalmente presente nel cervello umano, oggi al centro della ricerca per i suoi molteplici effetti benefici su sistema nervoso, metabolismo e salute cardiovascolare.
Una recente ricerca ha evidenziato che è possibile arricchire naturalmente di GABA una bevanda a base di legumi attraverso un processo di fermentazione con ceppi selezionati di Lactiplantibacillus plantarum. Un procedimento applicabile anche ad altre matrici alimentari, e quindi in grado di aprire la strada a nuove generazioni di prodotti funzionali vegetali e fermentati.
Cos’è il GABA e perché interessa la ricerca nutrizionale
Il GABA è il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale, in grado di regolare l’eccitabilità neuronale e il tono muscolare. Ma le sue funzioni vanno ben oltre il cervello: diversi studi ne hanno evidenziato le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antipertensive, oltre alla capacità di modulare positivamente ansia, stress e qualità del sonno.
Esiste tuttavia un problema, le fonti alimentari contengono quantità molto basse di GABA, e la sua aggiunta diretta agli alimenti non è consentita dalle normative europee.
Da qui l’interesse crescente verso strategie di biotrasformazione microbica – come la fermentazione lattica – in grado di aumentarne naturalmente la concentrazione nei cibi e nelle bevande. Il GABA è prodotto dalla decarbossilazione dell’acido L-glutammico (che può essere fornito tramite glutammato monosodico, MSG).
Legumi e fermentazione con Lactiplantibacillus plantarum
Sono stati testati 20 ceppi di L. plantarum (due ceppi probiotici umani e 18 isolati da alimenti fermentati tradizionali), con l’obiettivo di individuare quelli in grado di ottimizzare la produzione di GABA in una matrice vegetale. Tutti i ceppi testati hanno mostrato potenziale produttivo di GABA, confermando la natura specie specifica del metabolismo del GABA.
Per quanto riguarda la scelta della materia prima per la preparazione della bevanda fermentata, è stata scelta la “Fagiolina del Lago Trasimeno”, una varietà di legume con un contenuto proteico simile al latte vaccino (3–4%) e una elevata concentrazione di acido glutammico (355,8 mg/L). Tale caratteristica ha reso superflua l’aggiunta di MSG alla bevanda.
Risultati: fermentazione stabile e GABA aumentato
Sono stati scelti i 4 ceppi più efficienti, uno di essi, il C9S2, ha prodotto oltre 2260 mg/L di GABA in condizioni ottimali in vitro. Da questi ceppi sono state create due miscele (C1 e C2), utilizzate per inoculare la bevanda a base di fagiolina, fermentata per 24 ore a 30 °C.
I risultati hanno confermato l’efficacia della fermentazione:
- forte acidificazione e adattamento microbico, con il pH sceso da 6,26 a 3,70 in 24 ore;
- elevata vitalità batterica (8,6 Log CFU/mL);
- produzione finale di 6,9–7 mg/L di GABA, valori molto superiori al controllo non fermentato (0,82 mg/L) e coerenti con i risultati ottenuti da studi precedenti.
Questi risultati dimostrano la fattibilità del processo in matrici alimentari reali e l’efficacia della co-fermentazione come strategia per incrementare la sintesi di GABA in sistemi complessi.
Un modello di fermentazione naturale e clean label
Dal punto di vista industriale, il valore di questa ricerca risiede nella possibilità di ottenere alimenti funzionali naturalmente arricchiti in GABA senza ricorrere ad additivi o a sintesi chimiche, in linea con i principi del clean label e della sostenibilità.
La scelta dei legumi come substrato non è casuale: sono ricchi di proteine, fibre, amminoacidi liberi e acido glutammico, fattori che rendono queste matrici particolarmente idonee per processi fermentativi ad alto valore nutrizionale e funzionale.
L’impiego di ceppi di L. plantarum con status QPS (Qualified Presumption of Safety) e GRAS (Generally Recognized As Safe) garantisce sicurezza alimentare e ne agevola l’applicazione commerciale.
Prospettive per l’industria alimentare
Per l’industria, questa ricerca offre una nuova via per la progettazione di bevande e alimenti “neurofunzionali” — prodotti in grado di supportare benessere mentale, equilibrio metabolico e salute cardiovascolare attraverso approcci naturali.
L’individuazione di ceppi starter specifici e le fermentazioni mirate possono diventare strumenti strategici per l’innovazione, specialmente nel mercato, oggi in rapida crescita, degli alimenti funzionali plant-based.
La fermentazione controllata non solo consente di aumentare la biodisponibilità dei composti bioattivi, ma anche di migliorare la digeribilità e il profilo sensoriale delle bevande a base vegetale, due elementi chiave per la loro accettazione da parte del consumatore.
Conclusione: un ponte tra microbiologia, nutrizione e innovazione
Attraverso ceppi selezionati di Lactiplantibacillus plantarum, è possibile potenziare naturalmente il contenuto di GABA in matrici vegetali, aprendo opportunità concrete per la ricerca applicata e lo sviluppo industriale di prodotti ad alto valore nutrizionale.
Un ulteriore riprova che la fermentazione microbica può rappresentare una tecnologia chiave per una nuova generazione di alimenti funzionali.
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