La qualità nasce nello spazio tra materie prime, macchine e persone

Team tecnico in uno stabilimento di prodotti da forno industriali mentre osserva il processo produttivo, simbolo del legame tra qualità alimentare, impianti, persone e organizzazione.

Quando l’innovazione di prodotto non dipende solo dalla ricetta, ma dalla capacità dell’organizzazione di far dialogare processo, tecnologia e competenze Ci sono esperienze professionali che, anche a distanza di molti anni, continuano a insegnare qualcosa. Non necessariamente perché siano state le più grandi o le più visibili, ma perché in quelle esperienze si è manifestato […]

Il lavoro è partecipazione: perché il benessere delle persone migliora anche la qualità del cibo

Team di professionisti in uno stabilimento alimentare collabora sul controllo di processo, rappresentando il legame tra benessere organizzativo, qualità del cibo, prevenzione e Food Safety Culture

Il benessere organizzativo nell’industria agroalimentare non è un tema separato dalla qualità del prodotto. Sicurezza sul lavoro, prevenzione dei rischi psicosociali, Food Safety Culture, leadership e competenze relazionali influenzano direttamente processi, innovazione e sicurezza alimentare. Investire nelle persone significa rafforzare capacità decisionale, qualità produttiva e sostenibilità delle filiere nel lungo periodo.

NGT: il Parlamento europeo approva il regolamento tra aspettative e forti contestazioni

Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento sulle nuove tecniche genomiche (NGT), introducendo una distinzione tra piante assimilabili alle varietà convenzionali e modificazioni soggette alle norme OGM. La riforma apre opportunità per innovazione e competitività agricola ma solleva forti critiche su tracciabilità, brevetti, biodiversità, libertà di scelta e impatti sulle filiere agroalimentari.

Dopo oltre due anni di confronto politico e tecnico, il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il nuovo regolamento dedicato alle piante ottenute tramite nuove tecniche genomiche (NGT) e ai prodotti derivati, chiudendo il percorso legislativo avviato nel 2023 (). Le NGT, indicate in Italia anche come tecniche di evoluzione assistita (TEA), comprendono strumenti […]

Trebbie di birra: da sottoprodotto a ingrediente funzionale per alimenti ad alto valore aggiunto

Donna al lavoro in un impianto di produzione della birra mentre supervisiona le attività industriali all’interno del birrificio.

Economia circolare e industria alimentare: il potenziale nascosto delle trebbie di birra L’industria brassicola genera ogni anno milioni di tonnellate di sottoprodotti, tra i quali le trebbie di birra (BSG) rappresentano circa l’85% degli scarti complessivi del processo produttivo. Tradizionalmente destinate all’alimentazione animale o ad utilizzi a basso valore economico, oggi stanno attirando crescente interesse […]

Olio EVO, polifenoli e percezione del gusto: stiamo comunicando davvero il valore dell’extravergine?

Persona che versa olio extravergine di oliva su un’insalata, immagine associata al tema di polifenoli, qualità sensoriale e valore nutraceutico dell’olio EVO.

L’articolo analizza il rapporto tra polifenoli dell’olio EVO, percezione sensoriale e valore nutraceutico. Amaro e piccante, spesso poco apprezzati dal consumatore, rappresentano indicatori biologici di qualità e stabilità ossidativa. Il testo approfondisce criticità di comunicazione, shelf life e gestione della filiera, evidenziando la necessità di nuovi modelli di valorizzazione culturale, tecnologica e commerciale dell’extravergine di alta qualità.

In memoria di Carlo Petrini

Immagine dedicata a Carlo Petrini e ai valori di Slow Food, con riferimento al legame tra cibo, territorio, persone, biodiversità e sostenibilità agroalimentare.

L’articolo ricorda Carlo Petrini e la sua eredità culturale nel sistema agroalimentare. Dal valore umano del cibo alla biodiversità, dal ruolo delle persone nelle filiere alla sostenibilità, emerge una riflessione sul futuro dell’agroalimentare tra crisi globali, perdita di senso e necessità di ricostruire legami profondi tra uomo, natura, lavoro, territorio e comunità.

Olio extravergine d’oliva tra nutraceutica e crisi di valore: evidenze scientifiche, consumo reale e criticità di filiera

Olio extravergine d’oliva con olive e foglie affiancato a simboli scientifici, rappresentazione del ruolo dei polifenoli e dell’idrossitirosolo nella salute e nell’invecchiamento attivo.

L’olio extravergine d’oliva è un alimento nutraceutico con effetti protettivi su salute e invecchiamento, grazie a polifenoli e acido oleico. Tuttavia, consumo insufficiente, perdita di qualità lungo la filiera e scarsa percezione del valore ne limitano il riconoscimento. Nasce tuttavia una nuova opportunità: il posizionamento dell’olio EVO come alimento nutraceutico. E’ quindi necessario da una parte ripensare il modo in cui lo portiamo al mercato e dall’altra creare una filiera capace di proteggere ciò che produce, misurare ciò che promette e comunicare al consumatore non solo l’origine, ma la sostanza reale della qualità.

Stato delle acque in Italia tra infrazioni europee, contaminanti e impatti su ambiente e salute

Increspatura circolare sull’acqua generata da una goccia, simbolo degli effetti diffusi dei contaminanti idrici sulla filiera agroalimentare e sulla salute.

L’articolo analizza lo stato delle acque in Italia tra procedura d’infrazione europea, dati ISPRA e contaminazione diffusa da agricoltura intensiva. Evidenzia i rischi per salute e ambiente, il ruolo dei contaminanti emergenti e l’impatto diretto sulla filiera agroalimentare. Conclude sulla necessità di una governance più integrata e responsabile lungo tutta la catena del valore.

Il declino della qualità nutrizionale degli alimenti: cosa è cambiato davvero e perché riguarda tutta la filiera

Confronto tra agricoltura tradizionale e intensiva con differenze su suolo, biodiversità e qualità degli alimenti.

Negli ultimi decenni la qualità nutrizionale degli alimenti è diminuita a causa di agricoltura intensiva, fertilizzanti chimici e selezione orientata alla resa. Questo modello ha ridotto micronutrienti e composti bioattivi, con impatti su salute e sostenibilità. Soluzioni agronomiche e scelte consapevoli possono invertire il trend, ma serve un ripensamento dell’intera filiera agroalimentare e delle sue priorità.