Antibiotico resistenza: ridurre gli antibiotici negli allevamenti funziona davvero

Flacone di capsule rovesciato su una mano con guanti in lattice blu, simbolo dell’uso controllato degli antibiotici e della gestione sanitaria veterinaria.

Le ricerche francesi sul piano Ecoantibio dimostrano che ridurre l’uso di antibiotici critici negli allevamenti può diminuire rapidamente la resistenza batterica. Il fenomeno AMR riguarda salute pubblica, ambiente e sicurezza alimentare secondo un approccio One Health. Sorveglianza epidemiologica, biosicurezza e gestione responsabile degli antibiotici emergono come strumenti fondamentali per contenere la diffusione dei microrganismi resistenti lungo l’intera filiera agroalimentare.

Trebbie di birra: da sottoprodotto a ingrediente alimentare. Ma l’upcycling non si improvvisa

Tecnologo alimentare controlla trebbie di birra essiccate in un impianto agroalimentare dedicato all’upcycling alimentare e alla produzione di ingredienti funzionali.

Le trebbie di birra stanno emergendo come ingrediente per l’upcycling alimentare grazie a fibre, proteine e composti bioattivi. Tuttavia trasformare un sottoprodotto in alimento richiede gestione industriale, sicurezza microbiologica, conformità normativa e validazione di filiera. L’articolo approfondisce criticità operative, aspetti sensoriali e opportunità offerte dalla fermentazione per sviluppare ingredienti realmente sostenibili, sicuri e replicabili.

Stato delle acque in Italia tra infrazioni europee, contaminanti e impatti su ambiente e salute

Increspatura circolare sull’acqua generata da una goccia, simbolo degli effetti diffusi dei contaminanti idrici sulla filiera agroalimentare e sulla salute.

L’articolo analizza lo stato delle acque in Italia tra procedura d’infrazione europea, dati ISPRA e contaminazione diffusa da agricoltura intensiva. Evidenzia i rischi per salute e ambiente, il ruolo dei contaminanti emergenti e l’impatto diretto sulla filiera agroalimentare. Conclude sulla necessità di una governance più integrata e responsabile lungo tutta la catena del valore.

Olio EVO: come si distrugge valore in una filiera che produce eccellenza

Bottiglia di olio extravergine su tavolo con cesto di olive e oliveto sullo sfondo

L’olio extravergine d’oliva, prodotto ad alto valore nutrizionale e culturale, perde riconoscimento lungo la filiera. Tra qualità reale e percezione del consumatore si crea una frattura che porta alla commoditizzazione. Produzione, distribuzione e comunicazione non valorizzano adeguatamente il prodotto. Serve un cambio di visione per rendere comprensibile la qualità e restituire valore economico, culturale e alimentare al sistema

Olio EVO in casa: perché perde qualità ogni giorno (e perché il sistema non lo protegge)

olio extravergine di oliva con olive fresche, perdita di qualità durante l’uso domestico.

L’olio extravergine d’oliva perde qualità già dopo l’apertura: ossigeno, luce e tempo riducono polifenoli, stabilità e profilo sensoriale. Una ricerca mostra cali significativi anche in poche settimane. Packaging e conservazione sono fattori decisivi, ma il problema è sistemico. Senza un modello che protegga e valorizzi il prodotto, anche un olio eccellente rischia di perdere rapidamente valore.

Dalla terra al mercato: squilibri e crisi del sistema agricolo

Agricoltore seduto al tavolo di casa preoccupato per bollette e documenti finanziari, con supermercato sullo sfondo, simbolo della crisi agricola tra pressione della GDO, aumento dei costi e perdita di valore della produzione

La crescente finanziarizzazione della terra agricola, la pressione della GDO e i limiti della PAC stanno accelerando la crisi del mondo contadino. La concentrazione fondiaria e la perdita di suolo riducono resilienza e biodiversità. Il sistema agroalimentare rischia di perdere radicamento territoriale e sicurezza alimentare. Serve un cambio di paradigma che rimetta al centro sostenibilità, comunità e valore di lungo periodo.

Passaporto digitale di prodotto nel food: uno strumento pensato per altri che il settore alimentare non può ignorare

Ragazza in supermercato scansiona QR code sull’etichetta di una bottiglia per accedere al passaporto digitale di prodotto con informazioni su origine, tracciabilità, sicurezza, qualità e sostenibilità alimentare

Il Digital Product Passport diventerà obbligatorio in UE per molti prodotti dal 2027, ma gli alimenti ne sono esclusi. Tuttavia, un passaporto digitale dinamico potrebbe rivoluzionare il sistema alimentare. Integrando blockchain, sensori e intelligenza artificiale, il sistema permetterebbe di tracciare qualità, origine e condizioni di conservazione, rafforzando sicurezza alimentare, trasparenza e fiducia tra imprese, distribuzione e consumatori.

Pesticidi e principio di precauzione: un passaggio decisivo per il sistema agroalimentare europeo

Trattore che irrora pesticidi su un campo di grano, tema legato alla proposta UE di semplificazione del regolamento pesticidi e al principio di precauzione.

La proposta di regolamento europeo Omnibus sui pesticidi riapre il dibattito sul principio di precauzione. Le associazioni ambientaliste temono una deregolamentazione che possa indebolire tutele costruite in vent’anni. In gioco non c’è solo la produttività agricola, ma la credibilità del modello agroalimentare europeo, la salute pubblica, la sostenibilità ambientale e la fiducia dei consumatori.

Olio d’oliva e controlli UE: qualità, rischi e politica alimentare

Olio di oliva che esce da un frantoio, simbolo della filiera produttiva e dei controlli UE su qualità e tracciabilità

L’olio d’oliva europeo non soffre un problema di qualità, ma di governance dei controlli. La Corte dei Conti UE evidenzia un sistema solido a valle in Italia, ma fragile sui confini e sulle importazioni extra-UE. Tracciabilità frammentata, controlli insufficienti e miscele poco trasparenti pongono una questione strutturale di politica alimentare e responsabilità sistemica.

Il nostro pane quotidiano sotto pressione

Ingredienti invisibili e costi sanitari del sistema alimentare

Contaminanti, costi nascosti e responsabilità lungo la filiera Nel precedente articolo (L’Italia della cucina UNESCO e della Dieta Mediterranea: tra celebrazione e crisi silenziosa), ci siamo soffermati sul paradosso culturale che stiamo vivendo: il riconoscimento ufficiale della Cucina Italiana e della Dieta Mediterranea come patrimoni dell’umanità, a fronte di una progressiva perdita di coerenza tra […]