Olio d’oliva e controlli UE: qualità, rischi e politica alimentare

Olio di oliva che esce da un frantoio, simbolo della filiera produttiva e dei controlli UE su qualità e tracciabilità

L’olio d’oliva europeo non soffre un problema di qualità, ma di governance dei controlli. La Corte dei Conti UE evidenzia un sistema solido a valle in Italia, ma fragile sui confini e sulle importazioni extra-UE. Tracciabilità frammentata, controlli insufficienti e miscele poco trasparenti pongono una questione strutturale di politica alimentare e responsabilità sistemica.

Il nostro pane quotidiano sotto pressione

Ingredienti invisibili e costi sanitari del sistema alimentare

Contaminanti, costi nascosti e responsabilità lungo la filiera Nel precedente articolo (L’Italia della cucina UNESCO e della Dieta Mediterranea: tra celebrazione e crisi silenziosa), ci siamo soffermati sul paradosso culturale che stiamo vivendo: il riconoscimento ufficiale della Cucina Italiana e della Dieta Mediterranea come patrimoni dell’umanità, a fronte di una progressiva perdita di coerenza tra […]

Aumentano i casi gravi in Europa di infezione da Listeria: come il settore deve rispondere

Operatore che tiene una piastra di Petri con coltura batterica, utilizzata per analisi di Listeria e altre zoonosi nei controlli microbiologici alimentari.

Il rapporto EFSA-ECDC mostra un aumento dei casi gravi di Listeria e diverse criticità anche per Salmonella e Campylobacter. I richiami recenti confermano la vulnerabilità dei prodotti RTE. Dal 2026 le imprese dovranno rispettare nuovi criteri microbiologici e sistemi di controllo più rigorosi. Prevenzione, tracciabilità e governance del rischio diventano leve strategiche per l’intero settore.

Sicurezza alimentare e TFA nei cereali: rischi, normative e strategie per le imprese agroalimentari

Assortimento di prodotti da forno a base di cereali, utilizzato per illustrare la presenza di TFA e altri contaminanti PFAS nella filiera cerealicola.

La contaminazione da TFA nei prodotti cerealicoli sta diventando un rischio strategico per l’agroalimentare. Con nuove norme europee in arrivo, le aziende devono rafforzare tracciabilità, controlli e governance per evitare blocchi produttivi e danni reputazionali. Prepararsi ora significa trasformare una minaccia PFAS in un vantaggio competitivo e in un presidio di sicurezza per consumatori e mercato.

Sugar tax o no: ciò che un imprenditore dovrebbe fare ora (prima che arrivi la norma)

Quattro bicchieri con bevande zuccherate e ghiaccio, simbolo del dibattito sulla sugar tax e sulla necessità di riformulazione per i produttori.

La sugar tax si espande nel mondo e in Europa, mentre l’Italia continua a rinviare. Per le aziende del beverage, il vero rischio non è l’imposta, ma arrivare impreparate quando le norme cambieranno. Riformulare ora consente di distribuire i costi, migliorare la competitività, rispondere alla domanda low-sugar e anticipare futuri obblighi regolatori.

Soia, isoflavoni e nuove raccomandazioni ANSES: tra prudenza, evidenze e comunicazione responsabile

Ciotola di semi di soia e caraffa di latte di soia su un tavolo bianco, utilizzate per illustrare il contenuto naturale di isoflavoni e il dibattito sulle valutazioni ANSES.

Le nuove raccomandazioni dell’ANSES sugli isoflavoni della soia hanno generato incertezza tra consumatori e operatori, a causa di limiti molto più severi rispetto al passato. L’articolo analizza l’origine di questi valori, i dati scientifici reali su sicurezza e benefici della soia, le implicazioni per la ristorazione e le buone pratiche per una comunicazione alimentare rigorosa e non allarmistica.

Carni e benessere animale: cosa rivelano le ultime inchieste. Una riflessione sulle contraddizioni del sistema agroalimentare

Impiegata che ripone confezioni di carne nel banco frigo, simbolo della filiera alimentare e dei controlli sulla sicurezza delle carni e sul benessere animale.

Le recenti inchieste sulla filiera delle carni evidenziano criticità legate a sicurezza alimentare, benessere animale e controlli di filiera. Pur senza generalizzare, emergono debolezze strutturali che minano fiducia e trasparenza. Ricostruire coerenza, investire in tracciabilità e rafforzare la responsabilità etica sono passi essenziali per tutelare consumatori e imprese virtuose.

Oltre l’obesità e la malnutrizione: il cibo come responsabilità collettiva

Una bambina in un supermercato afferra una busta di dolci, immagine che rappresenta l’aumento dell’obesità infantile e l’impatto del cibo ultraprocessato promosso dall’industria alimentare.

L’obesità ha superato il sottopeso come principale forma di malnutrizione. UNICEF, Slow Food e AMD chiedono un cambio di paradigma: ridurre zuccheri e alimenti ultraprocessati, riformulare i prodotti e promuovere ambienti alimentari più sani. L’industria alimentare deve diventare parte della soluzione, innovando con etica e responsabilità verso la salute pubblica.