Olio EVO: come si distrugge valore in una filiera che produce eccellenza

Bottiglia di olio extravergine su tavolo con cesto di olive e oliveto sullo sfondo

L’olio extravergine d’oliva, prodotto ad alto valore nutrizionale e culturale, perde riconoscimento lungo la filiera. Tra qualità reale e percezione del consumatore si crea una frattura che porta alla commoditizzazione. Produzione, distribuzione e comunicazione non valorizzano adeguatamente il prodotto. Serve un cambio di visione per rendere comprensibile la qualità e restituire valore economico, culturale e alimentare al sistema

Olio EVO in casa: perché perde qualità ogni giorno (e perché il sistema non lo protegge)

olio extravergine di oliva con olive fresche, perdita di qualità durante l’uso domestico.

L’olio extravergine d’oliva perde qualità già dopo l’apertura: ossigeno, luce e tempo riducono polifenoli, stabilità e profilo sensoriale. Una ricerca mostra cali significativi anche in poche settimane. Packaging e conservazione sono fattori decisivi, ma il problema è sistemico. Senza un modello che protegga e valorizzi il prodotto, anche un olio eccellente rischia di perdere rapidamente valore.

Dalla terra al mercato: squilibri e crisi del sistema agricolo

Agricoltore seduto al tavolo di casa preoccupato per bollette e documenti finanziari, con supermercato sullo sfondo, simbolo della crisi agricola tra pressione della GDO, aumento dei costi e perdita di valore della produzione

La crescente finanziarizzazione della terra agricola, la pressione della GDO e i limiti della PAC stanno accelerando la crisi del mondo contadino. La concentrazione fondiaria e la perdita di suolo riducono resilienza e biodiversità. Il sistema agroalimentare rischia di perdere radicamento territoriale e sicurezza alimentare. Serve un cambio di paradigma che rimetta al centro sostenibilità, comunità e valore di lungo periodo.

Passaporto digitale di prodotto nel food: uno strumento pensato per altri che il settore alimentare non può ignorare

Ragazza in supermercato scansiona QR code sull’etichetta di una bottiglia per accedere al passaporto digitale di prodotto con informazioni su origine, tracciabilità, sicurezza, qualità e sostenibilità alimentare

Il Digital Product Passport diventerà obbligatorio in UE per molti prodotti dal 2027, ma gli alimenti ne sono esclusi. Tuttavia, un passaporto digitale dinamico potrebbe rivoluzionare il sistema alimentare. Integrando blockchain, sensori e intelligenza artificiale, il sistema permetterebbe di tracciare qualità, origine e condizioni di conservazione, rafforzando sicurezza alimentare, trasparenza e fiducia tra imprese, distribuzione e consumatori.

Pesticidi e principio di precauzione: un passaggio decisivo per il sistema agroalimentare europeo

Trattore che irrora pesticidi su un campo di grano, tema legato alla proposta UE di semplificazione del regolamento pesticidi e al principio di precauzione.

La proposta di regolamento europeo Omnibus sui pesticidi riapre il dibattito sul principio di precauzione. Le associazioni ambientaliste temono una deregolamentazione che possa indebolire tutele costruite in vent’anni. In gioco non c’è solo la produttività agricola, ma la credibilità del modello agroalimentare europeo, la salute pubblica, la sostenibilità ambientale e la fiducia dei consumatori.

Olio d’oliva e controlli UE: qualità, rischi e politica alimentare

Olio di oliva che esce da un frantoio, simbolo della filiera produttiva e dei controlli UE su qualità e tracciabilità

L’olio d’oliva europeo non soffre un problema di qualità, ma di governance dei controlli. La Corte dei Conti UE evidenzia un sistema solido a valle in Italia, ma fragile sui confini e sulle importazioni extra-UE. Tracciabilità frammentata, controlli insufficienti e miscele poco trasparenti pongono una questione strutturale di politica alimentare e responsabilità sistemica.

Il nostro pane quotidiano sotto pressione

Ingredienti invisibili e costi sanitari del sistema alimentare

Contaminanti, costi nascosti e responsabilità lungo la filiera Nel precedente articolo (L’Italia della cucina UNESCO e della Dieta Mediterranea: tra celebrazione e crisi silenziosa), ci siamo soffermati sul paradosso culturale che stiamo vivendo: il riconoscimento ufficiale della Cucina Italiana e della Dieta Mediterranea come patrimoni dell’umanità, a fronte di una progressiva perdita di coerenza tra […]

Aumentano i casi gravi in Europa di infezione da Listeria: come il settore deve rispondere

Operatore che tiene una piastra di Petri con coltura batterica, utilizzata per analisi di Listeria e altre zoonosi nei controlli microbiologici alimentari.

Il rapporto EFSA-ECDC mostra un aumento dei casi gravi di Listeria e diverse criticità anche per Salmonella e Campylobacter. I richiami recenti confermano la vulnerabilità dei prodotti RTE. Dal 2026 le imprese dovranno rispettare nuovi criteri microbiologici e sistemi di controllo più rigorosi. Prevenzione, tracciabilità e governance del rischio diventano leve strategiche per l’intero settore.

Sicurezza alimentare e TFA nei cereali: rischi, normative e strategie per le imprese agroalimentari

Assortimento di prodotti da forno a base di cereali, utilizzato per illustrare la presenza di TFA e altri contaminanti PFAS nella filiera cerealicola.

La contaminazione da TFA nei prodotti cerealicoli sta diventando un rischio strategico per l’agroalimentare. Con nuove norme europee in arrivo, le aziende devono rafforzare tracciabilità, controlli e governance per evitare blocchi produttivi e danni reputazionali. Prepararsi ora significa trasformare una minaccia PFAS in un vantaggio competitivo e in un presidio di sicurezza per consumatori e mercato.

Sugar tax o no: ciò che un imprenditore dovrebbe fare ora (prima che arrivi la norma)

Quattro bicchieri con bevande zuccherate e ghiaccio, simbolo del dibattito sulla sugar tax e sulla necessità di riformulazione per i produttori.

La sugar tax si espande nel mondo e in Europa, mentre l’Italia continua a rinviare. Per le aziende del beverage, il vero rischio non è l’imposta, ma arrivare impreparate quando le norme cambieranno. Riformulare ora consente di distribuire i costi, migliorare la competitività, rispondere alla domanda low-sugar e anticipare futuri obblighi regolatori.