
Autorizzazioni illimitate per i pesticidi, rivalutazioni eliminate, sentenze che smascherano falle regolatorie
L’Europa è davvero sulla strada dell’efficienza o sta arretrando sulla tutela della salute pubblica?
Negli ultimi vent’anni, il sistema regolatorio europeo sui pesticidi ha più volte dovuto fare marcia indietro. Sostanze inizialmente approvate come sicure sono state successivamente vietate a seguito di nuove evidenze scientifiche.
In molti casi, ciò è avvenuto grazie al principio di precauzione e ai meccanismi di rivalutazione periodica.
Oggi, però, il dibattito europeo sembra muoversi in direzione opposta. Come MEALeFOOD riteniamo necessario fermarsi e porre una domanda chiave, tecnica prima ancora che politica:
che fine sta facendo il principio di precauzione nel nuovo assetto normativo europeo sui pesticidi?
Il pacchetto Omnibus UE: cosa prevede la semplificazione normativa sui pesticidi
Il pacchetto di semplificazione normativa Omnibus, promosso dalla Commissione Europea, punta a rendere più rapide e prevedibili le procedure in materia di sicurezza alimentare e mangimi, con un risparmio stimato di circa un miliardo di euro tra il 2027 e il 2029.
Il punto più controverso riguarda i pesticidi:
la proposta introduce autorizzazioni illimitate nel tempo per le sostanze attive, eliminando l’attuale obbligo di rivalutazione automatica ogni 10–15 anni.
In pratica, una sostanza approvata potrebbe rimanere sul mercato a tempo indeterminato, salvo l’emergere di nuove e specifiche evidenze scientifiche tali da imporne il riesame.
Sono escluse dal rinnovo permanente le sostanze classificate come “particolarmente preoccupanti” o candidate alla sostituzione, ma la Commissione stessa ammette di non poter stimare quante sostanze rientrerebbero nel nuovo regime.
Il pacchetto prevede inoltre:
- l’estensione dei periodi di tolleranza per pesticidi vietati (fino a tre anni complessivi),
- l’accelerazione dell’accesso al mercato per i biopesticidi,
- l’uso dei droni per l’irrorazione,
- controlli più snelli alle frontiere.
Dal punto di vista tecnico, questo impianto segna un cambio di paradigma: meno rivalutazioni, meno momenti strutturati di revisione critica.
Principio di precauzione e sicurezza alimentare: efficienza o deregolamentazione?
Secondo la Commissione Europea, il pacchetto Omnibus risponde alle richieste di Stati membri e stakeholder di procedure più rapide e meno onerose.
Secondo numerose organizzazioni scientifiche e ambientaliste, tra cui PAN Europe, si tratta invece di una pericolosa deregolamentazione.
Un nodo centrale riguarda l’obbligo per gli Stati membri di attenersi esclusivamente alle valutazioni di EFSA ed ECHA, in presenza di pareri scientifici divergenti. Tutto ciò potrebbe limitare l’accoglimento di nuove evidenze indipendenti.
Dal punto di vista della scienza applicata alla sicurezza alimentare, questo approccio rischia di svuotare il principio di precauzione: non più prevenire il rischio in condizioni di incertezza, ma attendere prove definitive del danno prima di intervenire.
Un’impostazione che la storia recente dei pesticidi ha già dimostrato essere fragile.
La lezione del passato: pesticidi autorizzati e poi vietati
Negli ultimi anni, numerose sostanze inizialmente considerate sicure sono state ritirate proprio grazie alla rivalutazione periodica:
- Neonicotinoidi (bando 2018) per l’impatto sugli impollinatori,
- Clorpirifos (ritiro 2020) per i rischi sullo sviluppo neurologico infantile,
- Dimoxystrobin (ritiro 2023) per il sospetto ruolo di interferente endocrino.
In tutti questi casi, le valutazioni iniziali non erano sufficienti a intercettare effetti cronici, ambientali o di lungo periodo.
Senza obbligo di rivalutazione, queste sostanze sarebbero probabilmente ancora in commercio.
Per chi opera nella filiera agroalimentare, questo è un punto non negoziabile: la sicurezza non è uno stato permanente, ma un processo che evolve con la scienza.
Il caso cipermetrina e la sentenza della Corte UE
Un ulteriore segnale arriva dalla recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha annullato il rinnovo dell’autorizzazione all’insetticida cipermetrina concesso nel 2021.
La Corte ha rilevato:
- carenza di basi scientifiche solide,
- mancato rispetto dei pareri EFSA,
- assenza di valutazioni complete sulla tossicità a lungo termine,
- misure di mitigazione del rischio considerate irrealistiche (come l’ipotesi di abbattimento del 99% della dispersione in campo).
Il messaggio è chiaro: non possono esistere scorciatoie regolatorie quando è in gioco la salute pubblica.
Come migliorare il sistema regolatorio europeo sui pesticidi
La semplificazione non è un errore in sé. Lo diventa quando riduce la capacità del sistema di correggersi nel tempo.
Un sistema più solido richiede azioni coordinate su tre livelli:
Legislazione
- mantenere l’obbligo di rivalutazione periodica,
- rafforzare i meccanismi di early warning scientifico,
- garantire trasparenza e tracciabilità delle decisioni.
Politiche pubbliche
- finanziare ricerca indipendente,
- incentivare realmente biocontrollo e agricoltura integrata avanzata.
Responsabilità di filiera
- coinvolgere operatori e distribuzione in obiettivi volontari di riduzione,
- rafforzare la tracciabilità,
- valorizzare filiere più pulite e trasparenti.
Manifesto MEALeFOOD: scienza, precauzione, responsabilità di filiera
Come MEALeFOOD crediamo che l’innovazione agroalimentare non nasca dalla semplificazione cieca, ma da regole intelligenti, fondate sulla scienza e capaci di evolvere nel tempo.
Crediamo che:
- la sicurezza alimentare sia un processo dinamico,
- la valutazione scientifica debba essere continua e indipendente,
- il principio di precauzione non sia un freno allo sviluppo, ma una garanzia di credibilità.
La storia recente dei pesticidi dimostra che senza rivalutazione non c’è apprendimento, e senza apprendimento non c’è tutela reale della salute e delle filiere.
Il futuro dell’agricoltura europea non si costruisce abbassando le soglie di attenzione, ma alzando la qualità delle decisioni.
Noi scegliamo di stare dalla parte:
della scienza che evolve,
della precauzione che protegge,
della responsabilità che crea valore duraturo.