Bevande fermentate e salute: nuove evidenze scientifiche per kefir e kombucha arricchiti

Il kefir e il kombucha, da bevande tradizionali, stanno diventando protagonisti del mercato delle bevande funzionali. Arricchiti con antocianine o fibre, offrono benefici per metabolismo, microbiota e salute generale. Studi recenti confermano il loro potenziale, mentre l’industria punta su innovazione, sostenibilità e ricerca per intercettare una domanda in rapida crescita.
Ridurre lo spreco alimentare in Italia: rapporto 2025 e strategie per industria e famiglie

Il rapporto Waste Watcher 2025 mostra che l’Italia spreca in media 555,8 g di cibo a settimana per persona, più della media UE. Frutta, verdura e pane sono i prodotti più buttati. Nonostante la consapevolezza elevata, i comportamenti restano incoerenti. Cultura alimentare, etichette chiare e filiere responsabili sono la chiave per dimezzare gli sprechi entro il 2030.
Kefir e salute metabolica: cosa ci dice la scienza

Il kefir, bevanda fermentata ricca di probiotici, mostra effetti positivi sul metabolismo. Una revisione di 24 studi evidenzia benefici su glicemia, sensibilità insulinica e profilo lipidico, con riduzioni significative di glucosio e colesterolo LDL. Restano da approfondire gli effetti su infiammazione e peso corporeo, ma i dati confermano il potenziale del kefir nella prevenzione metabolica.
Fibra alimentare dalla lolla di riso: benefici, tecnologie di valorizzazione e opportunità per l’industria

La lolla di riso, sottoprodotto spesso sottoutilizzato, rappresenta una fonte promettente di fibra alimentare funzionale. Grazie a tecnologie innovative come micronizzazione, fermentazione ed estrazione assistita, può migliorare biodisponibilità e proprietà tecnologiche. Le applicazioni spaziano da prodotti da forno a plant-based e nutraceutici, aprendo nuove opportunità per un’industria alimentare più sostenibile e orientata alla salute.
UPF e salute: tra nuove evidenze scientifiche e opportunità dell’industria per costruire benessere

Un nuovo studio collega il consumo di UPF a un aumento del 41% del rischio di cancro ai polmoni. Altri lavori li associano a diabete, Parkinson e mortalità più elevata. Le prove si accumulano e l’industria deve rispondere: ridurre additivi, adottare mild technologies e integrare trasparenza. È tempo di trasformare l’alimentazione in leva di salute.
Diete vegetali e proteine alternative: Danimarca, Belgio e Germania aprono la strada a un’agroalimentare più diversificato e responsabile

Danimarca, Belgio e Germania adottano strategie concrete per favorire diete vegetali e fonti proteiche diversificate, unendo salute pubblica, sostenibilità e competitività. Per il settore agroalimentare italiano, la sfida è integrare innovazione e identità: sviluppare linee vegetali di qualità, valorizzare materie prime locali e processi funzionali, cogliendo l’opportunità di un mercato europeo in trasformazione.
Alimentazione, salute e responsabilità: cosa ci dice davvero lo studio ISS sulle abitudini alimentari degli italiani?

Lo studio ISS evidenzia un calo della qualità della dieta italiana, l’aumento degli alimenti ultra-processati e forti disparità demografiche. Il report invita a un cambiamento che non può ricadere solo sui cittadini: le imprese agroalimentari devono assumere un ruolo attivo, integrando salute, sostenibilità e benessere comunitario nella propria strategia, per un impatto positivo duraturo.
Il Siero di latte che diventa mattone: una realtà che da Tecnologi Alimentari ci indigna

Un approfondimento tecnico e critico sull’uso del siero di latte esausto per la produzione di materiali da costruzione. Invece di “murare” nutrienti preziosi, il siero può generare valore attraverso fermentazioni, ingredienti funzionali e bio-prodotti. È tempo di riscrivere la gerarchia dello scarto, orientandosi verso un’economia circolare che nutre anziché smaltire.
Upcycled food in Italia: tra percezione, propensione all’acquisto e opportunità di innovazione

Il cibo upcycled valorizza scarti alimentari trasformandoli in nuovi prodotti sostenibili. In Italia, la propensione all’acquisto dipende da attitudine personale, conoscenza oggettiva e abitudini sostenibili. La comunicazione gioca un ruolo cruciale: chi vive già in modo responsabile è più ricettivo. Le aziende devono puntare su innovazione, trasparenza ed educazione per vincere la sfida culturale.
La nuova frontiera della pasta: da alimento tradizionale a veicolo di salute

La pasta evolve da simbolo tradizionale a veicolo di salute. Uno studio dell’Università di Bari dimostra che una ricetta arricchita può ridurre il colesterolo non-HDL del 13,5%. Grazie a ingredienti mirati, come fitosteroli e germe di grano, la pasta resta familiare ma più funzionale, unendo gusto, cultura alimentare e prevenzione cardiovascolare.
Microplastiche ovunque: anche il vetro non è più una certezza

Le microplastiche sono ovunque, anche dove meno ci si aspetta. Un’indagine dell’Anses ha scoperto che le bevande in bottiglia di vetro contengono molte più microplastiche rispetto ad altri contenitori, a causa dell’abrasione dei tappi. Un richiamo all’industria e ai consumatori: servono nuove soluzioni, materiali più sicuri e pratiche produttive più attente.
Verso conservanti naturali: il potenziale di bucce di fico d’india e di melograno nella carne

I nitriti nei salumi sono sempre più sotto osservazione per i potenziali rischi cancerogeni. Una ricerca dell’Università di Cáceres valuta l’uso di estratti di melograno e fico d’India come alternative naturali. I risultati mostrano buone performance antiossidanti e promettono una transizione verso conservanti più sicuri e sostenibili, in linea con le richieste dei consumatori.