Greenwashing e filiera alimentare: cosa cambia con il nuovo decreto sui claim ambientali

Rullo che stende vernice verde a forma di prato con la scritta greenwashing su sfondo bianco, simbolo dei limiti ai claim ambientali introdotti dalla normativa UE contro il greenwashing

Il decreto legislativo 30/2026 recepisce la direttiva UE 2024/825 e introduce nuove regole contro il greenwashing nelle comunicazioni ambientali. Il provvedimento rafforza i requisiti per claim ambientali ed etichette di sostenibilità, vieta pratiche commerciali ingannevoli e introduce nuove disposizioni sulla durabilità dei prodotti. Per le imprese alimentari aumenta la necessità di supportare le dichiarazioni ambientali con dati verificabili

Pesticidi e principio di precauzione: un passaggio decisivo per il sistema agroalimentare europeo

Trattore che irrora pesticidi su un campo di grano, tema legato alla proposta UE di semplificazione del regolamento pesticidi e al principio di precauzione.

La proposta di regolamento europeo Omnibus sui pesticidi riapre il dibattito sul principio di precauzione. Le associazioni ambientaliste temono una deregolamentazione che possa indebolire tutele costruite in vent’anni. In gioco non c’è solo la produttività agricola, ma la credibilità del modello agroalimentare europeo, la salute pubblica, la sostenibilità ambientale e la fiducia dei consumatori.

Shrinkflation: cosa insegna all’Italia la nuova legge austriaca

Carrello della spesa tra gli scaffali di un supermercato, simbolo delle dinamiche della shrinkflation e della necessità di maggiore trasparenza verso i consumatori.

La nuova legge austriaca introduce obblighi di trasparenza per contrastare la shrinkflation, imponendo ai rivenditori segnalazioni chiare delle riduzioni di quantità. L’Italia, invece, ha rinviato la propria norma dopo una procedura d’infrazione UE per eccessiva rigidità e ostacoli al mercato interno. Senza interventi di produttori e GDO, il rischio è un ulteriore crollo della fiducia dei consumatori.

Soia, isoflavoni e nuove raccomandazioni ANSES: tra prudenza, evidenze e comunicazione responsabile

Ciotola di semi di soia e caraffa di latte di soia su un tavolo bianco, utilizzate per illustrare il contenuto naturale di isoflavoni e il dibattito sulle valutazioni ANSES.

Le nuove raccomandazioni dell’ANSES sugli isoflavoni della soia hanno generato incertezza tra consumatori e operatori, a causa di limiti molto più severi rispetto al passato. L’articolo analizza l’origine di questi valori, i dati scientifici reali su sicurezza e benefici della soia, le implicazioni per la ristorazione e le buone pratiche per una comunicazione alimentare rigorosa e non allarmistica.

Crediti natura: dalla tutela della biodiversità investimenti e nuovo reddito per gli agricoltori

albero e monete crediti natura

I crediti natura sono un nuovo strumento europeo per incentivare la tutela della biodiversità. Consentono di trasformare interventi ecologici certificati in unità di valore economico scambiabili sul mercato. Per agricoltori e silvicoltori rappresentano una nuova fonte di reddito, mentre per imprese e investitori sono un’opportunità concreta di contribuire alla transizione ecologica e rafforzare la sostenibilità.

Nutrizione e responsabilità aziendale: il modello britannico

nastro trasportatore alimenti

Il Regno Unito adotta una nuova normativa che obbligherà i grandi attori del food a dichiarare la quota di vendite da prodotti salutari. L’obiettivo è stimolare una graduale riformulazione dell’offerta per contrastare l’obesità, lasciando alle aziende autonomia sulle strategie. Un modello che punta su trasparenza, metriche condivise e coinvolgimento dell’industria come leva di cambiamento sostenibile.

Olio EVO: la crisi del settore e una nuova via per l’eccellenza italiana

oliera con olio EVO insieme a rami e frutti d'olivo

Il settore olivicolo italiano affronta un deficit produttivo strutturale. Solo il 45,9% dell’EVO è nazionale. Un nuovo disegno di legge propone parametri più severi, sostegni alle imprese e blockchain per la tracciabilità. L’obiettivo: competere sulla qualità, non sui volumi, e rilanciare un patrimonio identitario, economico e culturale del Made in Italy.

Disegno di Legge su IVA agevolata Bevande alternative al latte … prima riflettiamo per sostenere il Legislatore.

50 euro

Da una semplice petizione promossa su Change.org dal Salvagente, si sta giungendo ad una proposta di legge per chiedere di estendere anche alle cosiddette “bevande vegetali”  l’Iva agevolata al 4% attualmente applicata al latte vaccino. Nella petizione si legge: “… Anche gli italiani affetti da “allergie”  al latte meritano un sostegno per acquistare bevande vegetali […]